CONVENTO SAN FRANCESCO

dal complesso conventuale al centro pastorale per la gioventù

L’origine della chiesa di S. Francesco si fa risalire ad un viaggio del Santo da Benevento verso le Puglie con permanenza ad Ariano. Dopo la morte di S. Francesco, gli Arianesi, edificarono in suo onore la chiesa e il convento. Nel 1463, dai Conventuali veniva ceduto agli Osservanti della Provincia di Napoli e da questi nel 1640 ai Padri Riformati della Provincia di Puglia.

Nei documenti della fine del settecento si legge:

“ ben situato, capace di trenta e più religiosi; in esso vi è lo studio generale di sagra teologia con due o tre lettori e buon numero di studenti, oltre l’infermeria e spezieria che anni sono vi si stabilì per i religiosi di molti conventi della Provincia ..”

Il Flammia nella sua Storia scritta nel 1893, annota quanto segue:

“... i Riformati di S. Angelo di Puglia lo hanno tenuto sino al 1867, quando ne furono espulsi per la legge di soppressione. Il Convento era casa provincializia, teneva lo studentato dei teologi e negli anni 1843-1844 ci furono pubbliche dispute dogmatiche dei giovani, segno che gli studi erano in fiore. Al tempo della soppressione si trovavano 24 frati, e tutti esularono. I due o tre cittadini dovettero sgomberare il convento, che passo ad essere caserma di soldati.

In quel frangente i buoni cittadini piansero per la perdita di una corporazione religiosa, che era stata sempre cara a tutti, per il servizio della chiesa, per lo studio, per il bene della popolazione che accorreva frequente alle funzioni di chiesa. Il tempio è posto in sito elevato, piccolo ma bello. Ha una sola navata, un grazioso organo, nove altari tutti di marmo, due bellissimi cori di noce intagliati, ampia sacrestia, un bel concerto di campane. Aveva pure un simpatico campanile colla cupola orientale a mattonelle verniciate, distrutto dal fulmine il 4 Novembre 1873 ...”.

Il complesso, distrutto da numerosi terremoti, che in varie epoche funestarono la città, fu ogni volta riedificato. L’area ospitante il complesso ha conservato la stessa configurazione fino al 1930 quando, a causa del terremoto, è stata demolita la canonica annessa alla chiesa e parte del convento dei Padri riformatori. Ingenti sono stati anche i danni causati al campanile con cupola orientale, che è stato demolito e successivamente ricostruito privato della forma originaria. Negli anni ’70, in seguito al terremoto del 1962 la parte residuale del convento, con annesso chiostro, venne demolita, dopo essere stata destinata dal Comune a mercato di frutta e verdura.

Centro pastorale per la gioventù

Nei primi anni 2000 la piazza san Francesco venne interessata da una consistente operazione di trasformazione: il vuoto lasciato dalla demolizione della chiesa omonima e dell’attiguo campanile, gravemente danneggiati dal sisma del 1980, è stato utilizzato per costruire l’attuale Centro Pastorale per la Gioventù di proprietà della Curia Vescovile di Ariano Irpino - Lacedonia, compreso tra Largo Bevere,  via Mancini e l’attuale Piazzale san Francesco.